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Guglielmo Tell e le leggende svizzere – Test di naturalizzazione svizzera

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La storia di Guglielmo Tell è la leggenda più famosa della Svizzera e un forte simbolo della resistenza svizzera alla tirannia e dell'amore per la libertà. Sebbene gli storici discutano se Tell sia st…

La storia di Guglielmo Tell è la leggenda più famosa della Svizzera e un forte simbolo della resistenza svizzera alla tirannia e dell'amore per la libertà. Sebbene gli storici discutano se Tell sia stato una persona reale, la sua storia è diventata un elemento centrale dell'identità nazionale svizzera. La leggenda incarna i valori per cui la giovane Confederazione ha combattuto: indipendenza, coraggio e la lotta contro l'oppressione.

La leggenda di Guglielmo Tell

Secondo la leggenda, Guglielmo Tell era un abile tiratore che viveva nel Cantone Uri all'inizio del XIV secolo. Hermann Gessler, un crudele balivo asburgico, pose il suo cappello su un palo nella piazza del paese di Altdorf e pretese che tutti i cittadini si inchinassero davanti ad esso come simbolo dell'autorità asburgica. Guglielmo Tell rifiutò. Come punizione, Gessler costrinse Tell a colpire con la balestra una mela posta sulla testa del proprio figlio, da una distanza considerevole. Se si fosse rifiutato o avesse mancato, entrambi sarebbero stati giustiziati. Tell riuscì a dividere la mela con la sua freccia, ma Gessler notò che Tell aveva preso una seconda freccia dalla faretra. Interrogato, Tell ammise che, se avesse ucciso suo figlio, la seconda freccia era destinata a Gessler.

La fuga e la vendetta di Guglielmo Tell

Infuriato dall'onestà di Tell, Gessler ordinò di arrestarlo e di portarlo in prigione con una barca attraverso il Lago dei Quattro Cantoni. Durante il viaggio si scatenò una violenta tempesta sul lago. Le guardie, temendo per la propria vita, sciolsero Tell perché era noto come eccellente barcaiolo. Tell avvicinò la barca alla riva, poi saltò su una sporgenza rocciosa (oggi chiamata Tellsplatte, la lastra di Tell) e spinse la barca di nuovo nelle acque tempestose. Tell fuggì sulle montagne e più tardi assalì e uccise Gessler con la balestra in un passaggio stretto chiamato Hohle Gasse, vicino a Küssnacht. Questo atto di resistenza avrebbe ispirato gli svizzeri a sollevarsi contro l'oppressione asburgica.

Verità storica vs. Leggenda

Gli storici non hanno trovato alcuna prova documentaria che Guglielmo Tell sia realmente esistito. La più antica testimonianza scritta della leggenda risale a circa il 1470 — più di 150 anni dopo gli eventi che si suppone siano avvenuti. Leggende simili sul tiro alla mela esistono in altre culture, il che suggerisce che il racconto possa essere stato adattato o abbellito nel tempo. Tuttavia, reale o meno, la storia di Tell ha incarnato lo spirito della resistenza svizzera contro gli Asburgo ed è diventata un potente simbolo di unità per la Confederazione. La leggenda riflette tensioni storiche reali e il desiderio degli svizzeri di affermare la propria indipendenza.

Guglielmo Tell nella cultura svizzera

William Tell divenne particolarmente importante per l'identità nazionale svizzera nel XIX secolo. Il grande scrittore tedesco Friedrich Schiller scrisse nel 1804 il celebre dramma 'Wilhelm Tell', che drammatizzava la leggenda e poneva l'accento sui temi della libertà e della resistenza alla tirannia. Gioachino Rossini compose nel 1829 un'opera, 'William Tell', la cui ouverture resta uno dei brani di musica classica più riconoscibili. Oggi monumenti dedicati a Tell si trovano in tutta la Svizzera, in particolare nel Cantone di Uri. Il comune di Altdorf ha una statua e una fontana che ritraggono Tell e suo figlio, oltre a un Museo di William Tell. Nonostante i dubbi degli studiosi sulla sua reale esistenza, Tell rimane l'eroe popolare svizzero più famoso.

La leggenda del giuramento del Rütli

Un'altra leggenda fondativa della Svizzera è il Giuramento del Rütli (Rütlischwur). Secondo la tradizione, rappresentanti di Uri, di Svitto e di Unterwalden si sarebbero riuniti in segreto sulla radura del Rütli, sopra il Lago dei Quattro Cantoni, e avrebbero giurato un'alleanza eterna e la difesa reciproca. Il giuramento è spesso drammatizzato: si raffigurano gli uomini che si tengono per mano e promettono di combattere insieme per la libertà. Si dice che questa cerimonia sia avvenuta intorno al periodo del Bundesbrief del 1291. Se gli storici mettono in dubbio che la cerimonia sia avvenuta esattamente come descritta, la radura del Rütli esiste realmente ed è diventata il più importante simbolo nazionale della Svizzera.

La leggenda dei tre fondatori

La tradizione svizzera indica tre figure leggendarie come i fondatori che si sarebbero incontrate al Rütli: Werner Stauffacher di Svitto, Walter Fürst di Uri e Arnold von Melchtal di Unterwalden. Si dice che ognuno di loro avesse motivi personali contro l'oppressione asburgica che li spinsero a formare l'alleanza. Per esempio, il padre anziano di Arnold von Melchtal sarebbe stato accecato da un balivo asburgico come punizione per aver posseduto senza permesso un bel paio di buoi. Queste storie rendono più umano il conflitto politico astratto e sottolineano che gli svizzeri lottarono per la libertà dalla tirannia arbitraria.

La Tellsplatte, la lingua rocciosa da cui Guglielmo Tell avrebbe presumibilmente saltato dalla barca di Gessler, è segnata da una piccola cappella costruita nel 1500. Si trova sulla riva del Lago dei Quattro Cantoni ed è raggiungibile solo in barca. La cappella contiene affreschi che raffigurano scene della vita di Tell. I battelli turistici sul Lago dei Quattro Cantoni si fermano ancora alla Tellsplatte, rendendola una meta molto frequentata. Il luogo mostra in modo suggestivo come le leggende svizzere si siano intrecciate con il paesaggio fisico.

Perché le leggende sono importanti per l'identità svizzera

Per la Svizzera, leggende come Guglielmo Tell e il giuramento del Rütli svolgono funzioni importanti che vanno oltre la semplice documentazione storica. Queste storie offrono una narrazione condivisa che unisce le persone attraverso lingue, religioni e regioni diverse. Incarnano i valori fondamentali svizzeri: la resistenza all’oppressione, l’amore per la libertà, il coraggio, la solidarietà e la disponibilità a difendere ciò che è giusto anche contro avversari potenti. Le storie sottolineano inoltre che la Svizzera è stata fondata da persone comuni — contadini e abitanti delle città — non da re o nobili. Questo mito fondativo democratico rafforza la tradizione della sovranità popolare e dell’autogoverno.

Guglielmo Tell come simbolo nazionale

Guglielmo Tell è presente in modo pervasivo nella cultura svizzera e nella vita quotidiana. La sua immagine è stata utilizzata su monete svizzere, francobolli e loghi aziendali. Marche svizzere di cioccolato e altri prodotti raffigurano spesso il suo volto. La balestra, associata a Tell, è diventata un simbolo dell'abilità di tiro e dell'autodifesa svizzera. Perfino le FFS hanno chiamato alcuni treni diretti con il nome di Tell. In tempi di crisi nazionale — come durante la Seconda guerra mondiale — i dirigenti svizzeri richiamarono Guglielmo Tell e le leggende fondatrici per rafforzare la volontà e l'unità nazionale. La riunione del 1940 convocata dal generale Henri Guisan con i comandanti militari al prato del Rütli riecheggiò deliberatamente il giuramento fondatore.

Il Libro Bianco Svizzero

La leggenda di Guglielmo Tell è stata registrata per la prima volta per iscritto in un documento noto come Weisses Buch von Sarnen (il Libro bianco di Sarnen), redatto intorno al 1470 da Hans Schriber, un cancelliere di Obvaldo. Questo libro raccoglie varie leggende fondatrici e i primi capitoli della storia svizzera. Pur essendo stato scritto circa 180 anni dopo i presunti avvenimenti, è diventato la fonte principale della storia di Tell. Il Weisses Buch contiene inoltre resoconti del giuramento del Rütli e di altre leggende fondatrici. Rappresenta il tentativo di fissare per iscritto e preservare tradizioni orali trasmesse di generazione in generazione.

Ricordate: Guglielmo Tell è la leggenda più famosa della Svizzera — un abile balestriere che colpì con la balestra una mela posta sulla testa del figlio, si salvò saltando sulla Tellsplatte e uccise il tiranno Gessler nella Hohle Gasse. Il racconto fu trascritto per la prima volta intorno al 1470 nel Libro bianco di Sarnen. Sebbene alcuni storici dubitino che Tell sia realmente esistito, egli rappresenta i valori svizzeri: libertà, coraggio e resistenza alla tirannide. Luoghi chiave: Altdorf (piazza del paese), Tellsplatte (luogo della fuga), Hohle Gasse (dove Gessler fu ucciso). Giuramento del Rütli: tre fondatori leggendari (Stauffacher, Fürst, von Melchtal) giurarono l’alleanza sulla prateria del Rütli.