Le quattro lingue nazionali della Svizzera – Test di naturalizzazione svizzera
La Svizzera è uno dei paesi più multilingui al mondo, con quattro lingue nazionali che riflettono la sua ricca diversità culturale. Questa pluralità linguistica è un fondamento dell'identità svizzera …
La Svizzera è uno dei paesi più multilingui al mondo, con quattro lingue nazionali che riflettono la sua ricca diversità culturale. Questa pluralità linguistica è un fondamento dell'identità svizzera ed è tutelata dalla Costituzione federale. Diversamente da molti Stati multilingui nei quali una lingua prevale, la Svizzera mantiene un equilibrio attento tra le sue comunità linguistiche: ciascun gruppo preserva il proprio patrimonio culturale contribuendo al contempo a un'identità nazionale unificata.
Le quattro lingue nazionali
La Svizzera ha quattro lingue nazionali, ciascuna con caratteristiche proprie:
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Tedesco (Deutsch) - Parlato da circa il 62% della popolazione. Nella vita quotidiana gli svizzeri di lingua tedesca parlano lo svizzero tedesco (Schweizerdeutsch/Schwyzerdütsch), che comprende molti dialetti regionali. Il tedesco standard (Hochdeutsch) è usato per la scrittura e per le comunicazioni formali.
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Francese (Français) - Parlato da circa il 23% della popolazione, principalmente nella Svizzera romanda (Suisse romande). Il francese svizzero è molto vicino al francese standard ma presenta alcuni vocaboli ed espressioni regionali.
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Italiano (Italiano) - Parlato da circa l'8% della popolazione, soprattutto in Ticino e in alcune parti dei Grigioni (Graubünden). L'italiano svizzero ha alcune peculiarità ma è generalmente vicino all'italiano standard.
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Romancio (Rumantsch) - Parlato da circa lo 0,5% della popolazione, esclusivamente nel Cantone dei Grigioni. Il romancio è una lingua romanza con cinque principali varietà scritte ed è lingua nazionale dal 1938.
Lingue ufficiali e lingue nazionali
In Svizzera c'è una distinzione importante:
Lingue nazionali - Tutte e quattro le lingue (tedesco, francese, italiano e romancio) sono designate come lingue nazionali, riconoscendone l'importanza culturale.
Lingue ufficiali - Il tedesco, il francese e l'italiano sono le lingue ufficiali della Confederazione, il che significa che le leggi federali sono pubblicate in tutte e tre e che i cittadini possono comunicare con le autorità federali in una qualsiasi di queste lingue. Il romancio è stato riconosciuto come lingua semiofficiale nel 1996 — viene usato nelle comunicazioni con parlanti romanci, ma le leggi federali non vengono normalmente tradotte in romancio.
La Costituzione svizzera (articolo 4) afferma: «Le lingue nazionali sono il tedesco, il francese, l’italiano e il romancio.» L’articolo 70 specifica inoltre i diritti linguistici e le garanzie, assicurando che ogni comunità linguistica possa preservare e sviluppare la propria cultura. Questa tutela costituzionale si estende all’istruzione, ai media e ai servizi pubblici; ogni cantone stabilisce la o le proprie lingue ufficiali in base alla sua composizione linguistica.
Ripartizione linguistica per cantone
La maggior parte dei cantoni è monolingue, ma diversi sono ufficialmente bilingui o trilingui:
Monolingue (tedesco): Zurigo, Berna (ufficialmente bilingue ma prevalentemente germanofona), Basilea Città, Basilea Campagna, Sciaffusa, Appenzello (entrambi i mezzi cantoni), San Gallo, Argovia, Turgovia, Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Zugo, Glarona e Soletta.
Monolingue (francese): Ginevra, Vaud, Neuchâtel e Giura.
Monolingue (italiano): Ticino.
Bilingue (tedesco/francese): Berna, Friburgo e Vallese.
Trilingue (tedesco/italiano/romancio): I Grigioni sono l'unico cantone trilingue della Svizzera, dove le tre lingue hanno lo status ufficiale.
I confini linguistici seguono generalmente i confini cantonali, creando regioni linguistiche distinte pur mantenendo l'unità nazionale.
Il tedesco svizzero (Schweizerdeutsch) non è soltanto un accento: è un insieme di dialetti alemannici che si distinguono notevolmente dal tedesco standard. Se da un lato gli svizzeri tedescofoni scrivono in tedesco standard, dall'altro parlano il proprio dialetto locale in tutte le situazioni informali. Ne risulta una tipica diglossia, in cui le forme parlate e scritte del «tedesco» sono assai diverse.
Il romancio, la più piccola lingua nazionale della Svizzera, ha una storia affascinante. Si è sviluppato dal latino volgare e presenta cinque principali varianti scritte (Sursilvan, Sutsilvan, Surmiran, Puter e Vallader), oltre a una forma standardizzata chiamata Rumantsch Grischun creata nel 1982. Nonostante sia parlato da solo circa 40'000 persone, il romancio gode di protezione costituzionale e riceve sostegno federale per evitarne l'estinzione. Nelle comunità dove si parla romancio viene utilizzato nelle scuole, nelle amministrazioni locali e nei media.
L'inno nazionale svizzero ha testi ufficiali in tutte e quattro le lingue nazionali. Tuttavia, anche questo inno multilingue è oggetto di controversie — ci sono stati diversi tentativi di sostituirlo con un nuovo inno che rappresenti meglio la Svizzera moderna. L'inno attuale, il «Salmo svizzero» (Schweizerpsalm/Cantique suisse/Salmo svizzero/Psalm Svizzer), è in uso dal 1981.
Ricordi le percentuali delle lingue con questa ripartizione semplice: i germanofoni costituiscono circa due terzi della popolazione, i francofoni circa un quarto, gli italofoni circa un dodicesimo e il romancio meno dell'1 %. Pensatela così: se incontrasse 100 persone svizzere, circa 62 parlerebbero tedesco, 23 francese, 8 italiano e meno di 1 parlerebbe romancio come lingua principale.