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Diritto di voto e partecipazione politica – Test di naturalizzazione svizzera

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La democrazia diretta della Svizzera richiede la partecipazione attiva dei cittadini. I cittadini svizzeri hanno più occasioni di votare che in quasi qualsiasi altro Paese — quattro date federali di v…

La democrazia diretta della Svizzera richiede la partecipazione attiva dei cittadini. I cittadini svizzeri hanno più occasioni di votare che in quasi qualsiasi altro Paese — quattro date federali di votazione all'anno, oltre a votazioni cantonali e comunali. Capire chi può votare, come funzionano le votazioni e quali sono i modelli di partecipazione politica è essenziale per comprendere la democrazia svizzera. Diversamente da molti Paesi, dove il voto serve principalmente a eleggere rappresentanti, in Svizzera il voto è spesso concentrato su decisioni di politica tramite referendum e iniziative popolari. Questo crea una cultura politica particolare, in cui ci si aspetta che i cittadini prendano regolarmente decisioni informate su questioni politiche complesse.

Chi può votare in Svizzera

Solo le cittadine e i cittadini svizzeri possono votare alle elezioni federali e nei referendum. I requisiti sono: (1) la cittadinanza svizzera, (2) avere almeno 18 anni, e (3) non essere stati dichiarati incapaci da un tribunale. Le persone non cittadine, compresi i residenti stranieri di lunga durata, non possono votare a livello federale, anche se vivono in Svizzera da decenni. Alcuni cantoni (Giura, Neuchâtel, Vaud, Ginevra, Appenzello Esterno, Grigioni) autorizzano gli stranieri a votare nelle elezioni comunali, ma è raro e dipende dal cantone. I cittadini svizzeri residenti all'estero possono votare per corrispondenza sulle questioni federali; circa 200'000 svizzeri all'estero sono registrati come elettori. Ottenere la cittadinanza svizzera è notoriamente difficile — di solito sono necessari più di 10 anni di residenza e il superamento degli esami di naturalizzazione; tuttavia, una volta naturalizzati, i nuovi cittadini ottengono immediatamente pieni diritti di voto e di eleggibilità.

Come funziona il voto nella pratica

I cittadini svizzeri ricevono per posta i plichi ufficiali delle votazioni (Abstimmungsunterlagen/documenti di voto) da 3–4 settimane prima di ogni giornata di voto. Questi comprendono: le schede per ogni referendum o elezione, opuscoli informativi con argomenti a favore e contro, la raccomandazione del Bundesrat e una busta di ritorno preaffrancata. I cittadini possono: (1) votare per corrispondenza (la modalità più diffusa — basta compilare le schede e rispedirle), (2) votare di persona nel seggio della propria comune la domenica di votazione (i seggi sono di norma aperti dalle 10 alle 12), o (3) votare online in alcuni Cantoni che offrono progetti pilota di e‑voting. La maggior parte degli svizzeri vota per corrispondenza per comodità. La domenica di voto è sempre di domenica — la Svizzera evita di votare in giorni feriali per massimizzare la partecipazione. I risultati vengono di solito comunicati la domenica sera mentre i comuni procedono allo spoglio dei voti.

Affluenza elettorale e modelli di partecipazione

L'affluenza alle votazioni federali si attesta in media sul 40–45%, un livello che può sembrare basso rispetto ad altre democrazie. Bisogna però considerare il contesto: i cittadini svizzeri votano circa quattro volte all'anno su più oggetti, non solo ogni pochi anni per le elezioni. Le votazioni ad alto impatto (adesione all'UE, grandi modifiche costituzionali) possono raggiungere il 50–60% di partecipazione, mentre questioni politiche di routine possono attestarsi sul 30–40%. L'affluenza è diminuita rispetto al 50–60% degli anni 1950–1970 fino agli attuali livelli. Le spiegazioni includono la stanchezza degli elettori (troppi voti), la complessità delle questioni e la soddisfazione per lo status quo. Alcuni considerano la bassa affluenza problematica (risultati poco rappresentativi); altri sostengono che rifletta una partecipazione selettiva — i cittadini votano quando una questione è importante per loro. Il voto obbligatorio è proposto regolarmente ma sempre respinto, poiché la cultura politica svizzera valorizza la partecipazione volontaria.

Voto cantonale e comunale

Oltre alle votazioni federali, le cittadine e i cittadini svizzeri partecipano alle votazioni cantonali e comunali. I Cantoni organizzano i loro referendum e le elezioni per i parlamenti cantonali (Consiglio cantonale) e per i governi cantonali (esecutivi cantonali). I comuni eleggono i consigli comunali e le giunte, approvano i bilanci e votano sulle questioni locali. Nei comuni più piccoli, l’assemblea comunale (Gemeindeversammlung) permette la partecipazione diretta: tutte le persone aventi diritto si riuniscono di persona per discutere e votare sulle questioni comunali. Questo sistema di votazione a tre livelli (federale, cantonale, comunale) significa che le cittadine e i cittadini svizzeri possono ricevere più volte all’anno il materiale di voto relativo a diversi livelli di governo. Ogni livello affronta tematiche diverse: federale (politica estera, leggi nazionali), cantonale (istruzione, sanità, imposte cantonali), comunale (infrastrutture locali, bilanci comunali).

Esperimenti di voto elettronico

La Svizzera ha sperimentato il voto elettronico (e‑voting) a partire dai primi anni 2000. Diversi cantoni — Ginevra, Neuchâtel e Basilea‑Città — hanno offerto il voto online come terza opzione, oltre al voto per corrispondenza e al voto in presenza. Il voto elettronico era particolarmente apprezzato dalle cittadine e dai cittadini svizzeri residenti all'estero. Tuttavia, preoccupazioni sulla sicurezza, sulla trasparenza e sul rischio di attacchi informatici hanno spinto la maggior parte dei cantoni a sospenderlo entro il 2019. Il sistema impiegato è stato oggetto di controversie: i critici sostenevano che mancasse di trasparenza e che non potesse essere verificato completamente. I sostenitori invece affermavano che aumentava la partecipazione, specialmente degli svizzeri all'estero. Il dibattito continua: la Svizzera dovrebbe adottare il voto elettronico per modernizzare la democrazia e aumentare la partecipazione, o il rischio per la sicurezza è troppo elevato? Per ora il voto per corrispondenza rimane il metodo principale, mentre il voto elettronico resta sospeso in attesa dello sviluppo di sistemi più sicuri e trasparenti.

Partecipazione politica oltre il voto

Le cittadine e i cittadini svizzeri partecipano alla vita politica non soltanto votando. Possono: (1) Raccogliere firme per iniziative e referendum — dei volontari raccolgono firme nelle stazioni ferroviarie e negli spazi pubblici. (2) Iscriversi a un partito politico — i partiti svizzeri sono organizzazioni di aderenti aperte alle cittadine e ai cittadini. (3) Far parte dei consigli comunali — molti piccoli comuni si basano sull'impegno volontario dei cittadini. (4) Partecipare alle procedure di consultazione (Vernehmlassungsverfahren) — il governo chiede il parere del pubblico sui progetti di legge prima che il parlamento si pronunci. (5) Partecipare a dibattiti pubblici e a incontri informativi prima delle votazioni. (6) Promuovere iniziative cittadine a livello comunale. Questa cultura della partecipazione riflette il principio di milizia — le cittadine e i cittadini contribuiscono alla vita pubblica a tempo parziale anziché affidarsi esclusivamente a politici professionisti. Tuttavia, la partecipazione tende ad essere maggiore tra le persone più anziane, con un livello di istruzione più elevato e nate in Svizzera, sollevando questioni di rappresentatività.

Le donne svizzere ottennero il diritto di voto alle elezioni federali sorprendentemente tardi — solo nel 1971, rendendo la Svizzera una delle ultime democrazie occidentali a riconoscere il suffragio femminile. Alcuni cantoni avevano concesso prima il diritto di voto a livello cantonale (Vaud nel 1959, Ginevra nel 1960), ma il voto federale richiedeva una votazione nazionale riservata agli uomini. Una votazione del 1959 sul suffragio femminile fallì con solo il 33 % di sostegno. Nel 1971 gli atteggiamenti erano cambiati e la votazione fu approvata con il 66 %. Ancora più sorprendente: il Cantone di Appenzello Interno rifiutò di riconoscere il diritto di voto cantonale alle donne fino al 1990, quando il Tribunale federale lo costrinse a conformarsi ai requisiti costituzionali di uguaglianza. Oggi la partecipazione delle donne alla politica svizzera è solida, anche se la parità di genere nelle cariche politiche non è ancora pienamente raggiunta.

Ricorda le regole fondamentali del diritto di voto: a livello federale hanno diritto di voto solo le cittadine e i cittadini svizzeri di almeno 18 anni. I residenti stranieri non possono votare a livello federale (alcuni cantoni permettono però il diritto di voto comunale). Gli svizzeri all'estero possono votare per posta — circa 200'000 iscritti. Modalità di voto: voto per posta (la più comune), voto in presenza la domenica, e‑voting (per lo più sospeso). L'affluenza media è del 40–45% e varia in base all'importanza della materia. I materiali per il voto vengono inviati per posta 3–4 settimane prima del giorno delle votazioni. Tre livelli di votazione: Confederazione (circa quattro volte l'anno), cantone, comune. In alcuni piccoli comuni si tengono Landsgemeinde. Suffragio femminile: a livello federale 1971; Appenzell Innerrhoden solo nel 1990 (su decisione del Tribunale federale). Altre forme di partecipazione: raccolta di firme (iniziative popolari e referendum), iscrizione a un partito, impegno nei servizi comunali o negli organi locali, partecipazione alle procedure di consultazione.